Il Cloud nel 2022

l futuro dell’IT è strettamente legato al cloud, un protagonista assoluto della digital transformation.
Un elemento strategico per l’innovazione per cui il governo stanzierà parte dei fondi del PNRR, per accelerare l’evoluzione tecnologica di imprese ed enti pubblici. 

Il cloud computing può essere raccontato attraverso 10 parole chiave, che chiariscono lo sviluppo e gli scenari a cui andranno incontro le aziende. 

1 – Cloud migration
Nel 2022 proseguirà la digital transformation delle imprese con il passaggio dai sistemi on premise al cloud, con il trasferimento di risorse e applicazioni sulla nuvola.
Oltre il 60% delle aziende italiane ha acquistato servizi cloud nel 2021 per un valore di 3,84 miliardi di euro, +16% rispetto al 2020, con la componente principale di spesa legato al Public & Hybrid Cloud per 2,39 miliardi (+19% sul 2020).

2 – Disaster Recovery
La garanzia di business continuity è uno dei pilar dei servizi cloud. Già in fase di progettazione, l’ambiente virtuale prevede la gestione del ripristino immediato di accesso e funzionalità dell’infrastruttura IT in caso di attacco informatico.
La continuità del servizio viene garantita da data center in cui i componenti infrastrutturali e di rete sono ridondati e replicati. Il grado di sicurezza e protezione è decisamente più sofisticato rispetto a quello di una classica sala server in azienda.
 

3 – Cloud Ibrido
Alle classiche soluzioni solo on premise, si affiancano modalità di servizio miste (hybrid cloud) con integrazione tra fisico e virtuale.
Tre i modelli di delivery disponibili:  

  • IAAS Infrastruttura come servizio – si sposta sul cloud sia l’infrastruttura che lo storage.  
  • PAAS Piattaforma come servizio – uno spazio virtuale su cui collocare le proprie applicazioni. 
  • SAAS Software come servizio – una soluzione software da utilizzare via cloud come, ad esempio, Teamsystem Enterprise Cloud o Contabilità in Cloud. 

4 – Flessibilità e personalizzazione
Nella scelta di un provider sono da considerare due elementi basilari: la flessibilità e la capacità di personalizzazione.
Il nuovo concetto di offerta commerciale “as a service” si abbina alla possibilità di ottenere soluzioni su misura del cliente, non solo dal punto di vista del servizio, ma anche per quel che concerne le performance e costi da sostenere.

5- Soluzioni Native
Sono applicazioni pensate per operare in ambiente cloud.
Grazie alla loro particolare architettura, le aziende possono  configurare e migliorare le applicazioni responsive. Affidarsi a soluzioni e applicativi nativi cloud risulta essere la scelta vincente, la tecnologia con cui sono sviluppati garantisce una maggiore flessibilità e scalabilità.
Inoltre offre la possibilità di effettuare tempestivamente modifiche ed aggiornamenti, rendendoli immediatamente disponibili, per rispondere con velocità alle esigenze dei clienti e del mercato. 

6 – Scegliere il Multi-Cloud
Con il termine multi-cloud si intende l’uso di servizi e sistemi cloud pubblici o privati forniti da provider differenti, sia per l’infrastruttura che per le piattaforme delle proprie applicazioni.
Già adesso molte imprese, che hanno per esempio la posta gestita da Microsoft con Office 365, possono utilizzare i gestionali sul cloud con un altro operatore e lo storage con un terzo provider..
Con il multi-cloud si semplifica la gestione, rispetto ad ambienti hybrid, con benefici anche di sicurezza e  protezione dei dati.

7 – Intelligenza artificiale
È l’elemento che fa la differenza nell’automazione delle attività, contribuendo ad avere reti efficienti sempre più estese con la capacità di gestire volumi di dati sempre più importanti.
L’intelligenza artificiale è già presente persino nei gestionali, l’assistente virtuale di TeamSystem Enterprise ne è un esempio.
Il suo compito è di rendere l’operatività dell’utente più fluida e intuitiva, grazie all’apprendimento continuo, che migliora il   supporto delle attività quotidiane con il gestionale in modo proattivo 

8 – Pubblica Amministrazione
Negli ultimi anni c’è stata una brusca accelerazione verso la digital transformation che con il PNRR troverà un’ulteriore espansione.
L’adozione
dell’infrastruttura cloud porta ad una maggiore efficienza operativa dei sistemi ICT della PA, con minor processi burocratici, una miglior capacità di risposta in termini di tempo.
Buona parte degli enti territoriali, della sanità oltre che di INPS e INAIL, gestiscono “sulla nuvola” i servizi all’utenza e alle imprese.  Da quest’anno le imprese sono facilitate nel dialogo con la PA grazie allo SPID professionale, infatti ora è possibile interfacciarsi a livello aziendale con i principali enti e agenzie pubbliche.

9 – Sovranità e tutela dei dati
Temi centrali di quest’anno, come già più volte ricordato anche dalla presidente della UE Ursula von der Leyen, sono lo sviluppo di una maggiore autonomia rispetto ai colossi internazionali e le principali potenze geopolitiche (USA, Russia e Cina) e il mantenimento della protezione dei dati di utenti e imprese dei paesi membri. Il passaggio ai servizi cloud deve essere fatto dalle imprese, scegliendo provider che adottino politiche di protezioni del dato, come da normativa GDPR, e possibilmente con datacenter ridondati dislocati in Europa, vista l’importanza e il valore delle informazioni per ogni azienda. 

10 – Sostenibilità
Il cloud indirettamente contribuisce alla sostenibilità.
Due esempi concreti sono la diminuzione delle sale server, con conseguente riduzione dei consumi energetici ed emissione di CO2 prodotta, e l’aumento della digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti sul cloud, con il calo di utilizzo di stampa e carta, e di conseguenza il minor abbattimento di alberi e minor produzione di CO2.

Da un’indagine IDC su 2000 aziende che utilizzano il cloud, si evidenzia la loro soddisfazione nel registrare un ritorno degli investimenti fatti in merito alla maggiore sicurezza dei sistemi, al miglioramento del business e della semplificazione delle proprie infrastrutture.
Il cloud computing si è dimostrato un vero e proprio vettore per la crescita delle aziende e lo sarà sempre di più in futuro, con ricadute importanti sia sui risparmi economici, sulla sostenibilità e il miglioramento della produttività.

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