Innovazione aziendale, principali tipologie e applicazioni per le imprese

Innovazione aziendale, principali tipologie e applicazioni per le imprese

Nel 2026 gli investimenti green delle imprese saranno sostenuti da un insieme di agevolazioni fiscali e misure di incentivo, pensate per accompagnare il percorso di transizione energetica e sostenibile del sistema produttivo italiano. Anche gli investimenti in efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale potranno quindi beneficiare di strumenti fiscali dedicati, inseriti all’interno delle politiche di medio-lungo periodo definite a livello nazionale ed europeo.

Tra le misure previste rientra anche l’iper ammortamento, reintrodotto dalla Legge di Bilancio come incentivo a supporto degli investimenti green. Non si può parlare di uno strumento inedito ma dell’evoluzione di una leva già utilizzata negli anni precedenti e successivamente confluita in altri interventi, come:

  • l’IRES premiale
  • il Piano Transizione 5.0
  • ulteriori misure a sostegno dell’innovazione e della sostenibilità aziendale

Da quando saranno operative le nuove agevolazioni fiscali 2026 per gli investimenti green

L’iper ammortamento sarà operativo a partire dalla dichiarazione dei redditi 2027, relativa al periodo d’imposta 2026. Per l’anno in corso, invece, le società e gli enti soggetti a IRES possono fare riferimento ad altri incentivi sugli investimenti – non esclusivamente green – come l’IRES premiale, che rappresenta una fase di transizione verso il nuovo assetto di agevolazioni previsto per il 2026.

Come funziona l’iperammortamento per gli investimenti green

L’iperammortamento è una delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026 a supporto degli investimenti green delle imprese, reintrodotta dopo essere stata già utilizzata negli anni precedenti. L’obiettivo è incentivare gli investimenti in beni strumentali che contribuiscono al miglioramento dell’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

Dal punto di vista fiscale, l’iper ammortamento consente alle aziende di dedurre un importo superiore al costo effettivamente sostenuto per l’investimento, riducendo così la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte dirette. In termini pratici, questo si traduce in un vantaggio fiscale che rende più sostenibili gli investimenti orientati alla transizione ecologica.

Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. L’incentivo riguarda in particolare gli investimenti che consentono un miglioramento misurabile dell’efficienza energetica dell’azienda, riferito a un singolo impianto o a uno specifico processo produttivo.

Le percentuali di maggiorazione previste per gli investimenti green variano in base al livello di efficientamento energetico raggiunto e sono riportate nelle tabelle di riferimento che seguono.

Maggiorazione %Importo dell’investimento
220%Fino a 2,5 milioni di euro
140%Tra 2,5 e 10 milioni di euro
90%Tra 10 e 20 milioni di euro

Qualora gli investimenti eseguiti non avessero i requisiti previsti dalla norma per essere considerati green le percentuali di cui alla tabella sopra si ridurrebbero come segue:

Maggiorazione %Importo dell’investimento
180%Fino a 2,5 milioni di euro
100%Tra 2,5 e 10 milioni di euro
50%Tra 10 e 20 milioni di euro

Quali sono i parametri per definire green un investimento aziendale?

Quando un investimento aziendale può essere considerato green dal punto di vista fiscale

Affinché un investimento rientri tra quelli considerati “green” ai fini fiscali, la normativa prevede il raggiungimento di specifici obiettivi di efficienza energetica, alternativi tra loro.

Un investimento può essere qualificato come green se consente di ottenere uno dei seguenti risultati:

  • una riduzione dei consumi energetici dell’intera struttura produttiva (unità locale) non inferiore al 3%
  • una riduzione dei consumi energetici dei singoli processi produttivi interessati dall’investimento non inferiore al 5%

Il risparmio energetico deve essere misurabile e dimostrabile, indipendentemente dal fatto che riguardi l’intera unità produttiva o uno specifico processo. A tal fine è richiesta una certificazione rilasciata da un valutatore indipendente, come un EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) o una ESCo, basata su una diagnosi energetica ex-ante ed ex-post.

Un altro requisito fondamentale riguarda l’interconnessione dei beni oggetto dell’investimento con i sistemi gestionali aziendali, in linea con quanto già previsto dai modelli di Industria 4.0. Un aspetto della normativa che evidenzia come gli investimenti green non siano solo legati all’hardware o agli impianti, ma richiedano anche un’adeguata integrazione digitale dei dati e dei processi.

Strumenti per l’interconnessione dei beni e MES TeamSystem

Tra gli strumenti utili per l’interconnessione dei beni troviamo il MES di TeamSystem, che si integra perfettamente con l’ERP aziendale e altri software di gestione, garantendo un flusso di dati continuo e centralizzato tra i reparti. Ad esempio, quando un ordine di produzione viene modificato nell’ERP, il MES lo aggiorna in tempo reale, sincronizzando i processi produttivi per evitare ritardi o discrepanze nei flussi di lavoro. L’integrazione si estende anche ai sistemi di logistica e gestione del magazzino (WMS), migliorando il controllo delle scorte e ottimizzando l’intera supply chain.

Grazie alla connessione con soluzioni IoT e Industria 4.0, il MES acquisisce dati direttamente dai macchinari, permette di monitorare prestazioni, consumi energetici e necessità di manutenzione preventiva, ottimizzando i cicli di produzione.

Agevolazioni fiscali 2026 investimenti green

Semplificazioni per i contratti EPC

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) introduce inoltre una semplificazione per i progetti realizzati tramite contratti EPC (Energy Performance Contract) sottoscritti con ESCo. In questi casi, il requisito di risparmio energetico si considera automaticamente soddisfatto se previsto contrattualmente.

La maggior parte di questi criteri è già nota alle imprese che hanno utilizzato il Piano Transizione 5.0 nel biennio 2024–2025, che prevedeva requisiti di ammissibilità e procedure di certificazione analoghe. Grazie a questa continuità normativa le aziende potranno pianificare gli investimenti green 2026 con maggiore prevedibilità e consapevolezza.

Scopri tutte le soluzioni TeamSystem MES