Differenze e caratteristiche di MRP e ERP: cosa scegliere?

Nelle aziende manifatturiere sono di comune utilizzo MRP e ERP: software che gestiscono la programmazione delle risorse e del loro approvvigionamento.  
MRP e ERP hanno funzioni che li accomunano ed altre che li differenziano. Come decidere quale fa al caso nostro? Partiamo dalla definizione.  

Che cosa è un MRP 
In uso da oltre 40 anni, il Material Requirements Planning che si traduce in “pianificazione dei fabbisogni di materiali”, permette di valutare con accuratezza l’approvvigionamento dei materiali. 
Si può calcolare quanto ne verrà utilizzato durante la lavorazionequanto ne abbiamo in giacenzaquanto è necessario acquistarne
Ne consegue che Il vantaggio principale è il controllo delle materie prime, migliorando l’efficienza, ottimizzando gli acquisti ed evitando l’acquisto dei materiali non necessari. Un MRP risulta molto utile soprattutto per quelle imprese manifatturiere che non hanno una produttività costante.  

E un ERP? 
Oltre alle funzionalità del MRP, l’Enterprise Resource Planning che si traduce in “pianificazione delle risorse d’Impresa”, è in grado di gestire vendite e i rapporti con la clientela (CRM), le attività di marketing, le risorse umane e la programmazione finanziaria. 
L’ERP dà una visione complessiva dei dati, senza inutili sovrapposizioni.  

Quali sono le differenze tra MRP e ERP?  
L’MRP è un software specifico, settoriale, si occupa esclusivamente della gestione delle materie primel’ERP rappresenta un’evoluzione del MRP con un più ampio ventaglio di funzioni che riguardano e analizzano tutta l’operatività dell‘impresa. 
L’MRP è un programma a sé stante e non è pensato per interfacciarsi come l’ERP, viene utilizzato esclusivamente da chi si occupa della produzione e degli acquistiL’ERP invece è uno strumento trasversale ai diversi settori (hr, commerciale, marketing, amministrazione). 
L’ERP è solitamente modulare, quindi si può valutare quali componenti attivare a seconda delle diverse necessità.  

Cosa scegliere? 
Oggi sul mercato c’è spazio per entrambe le soluzioni, ci sono imprese nelle quali è necessario concentrarsi sugli investimenti delle materie prime (con maggior controllo di produzione ed inventario) e prediligono un MRP perché risponde esattamente alle loro esigenze, altre nelle quali c’è bisogno di una visione integrata dei dati e optano per un ERP. 
La scelta è anche legata alle dimensioni dell’azienda, alle disponibilità di budget oltre che alla complessità dei processi di lavoro. 
Sicuramente la cosa migliore è avere un MRP integrato con l’ERP, in modo da controllare ed elaborare il fabbisogno aziendale comunicandolo direttamente al gestionale, creando così un ciclo virtuoso della pianificazione delle commesse, della gestione di magazzino e delle tempistiche di consegna. 

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