Lo smartworking durante la pandemia: l’Italia è prima in Europa per riduzione di C02

Si rimane piacevolmente sorpresi nello scoprire che il nostro paese grazie allo smartworking, si è dimostrato il più virtuoso nella riduzione di CO2 rispetto a nazioni come Germania, Spagna, Rep.Ceca, Regno Unito e Svezia.
Questo è il risultato dell’indagine “Homeworking Report” realizzata da Carbon Trust per conto di Vodafone Institute for Society and Communication.
Ogni smartworker italiano ha contribuito ad un risparmio di 1,8 tonnellate di CO2contro all’ 1,1 tonnellate dei colleghi in telelavoro tedeschi.

La diminuzione degli spostamenti casa-lavoro ha ridotto drasticamente l’inquinamento, riuscendo anche a compensare la generazione di biossido di carbonio dovuta all’aumento dei consumi domestici. 

Il risultato italiano è dovuto fondamentalmente dalla chiusura degli uffici e dei luoghi di lavoro (troppo dispendiosi dal punto di vista energetico), il risparmio è quantificabile per l’abbattimento di 1.988 chili/CO2 annui per smartworker. Ogni persona che ha lavorato da remoto ha contribuito evitando lo spostamento casa-lavoro con un minor dispendio di 215 chili/CO2, mentre l’aggravo delle abitazioni ha pesato per 776 chili /CO2 annui per individuo.

statistiche del risparmio di co2 durante la pandemia

La Germania ha ridotto maggiormente il traffico, ben 816 chili di CO2 per ogni lavoratore in smartworking. La Svezia, che i dati fanno sembrare meno virtuosa, in verità ha risparmiato poco CO2 rispetto al passato perché da tempo si è mossa in ottica green, rendendo i propri edifici sostenibili e utilizzando fonti rinnovabili per il riscaldamento, a differenza del nostro paese, ancora moto legato ai derivati del petrolio per riscaldare gli immobili.

Post-covid: risparmiare con l’hybrid working
Dallo studio di Vodafone sprospetta per il 2022 una gestione ibrida del lavoro, con alcuni giorni della settimana in in ufficio e gli altri da casa. La Germania è la nazione ad avere potenzialmente il maggior risparmio di CO2 pari a 12MtCO2e/anno, questo per il numero elevato di lavoratori di cui il 39% in smart working. Al secondo posto l’Italia con 8,7 MtCO2e/anno. 

Confrontando i 2 paesi, si stima che i lavoratori tedeschi potranno ambire ad un risparmio di 700 kg pro capite di CO2 (con 2 giorni e mezzo in smartworking) contro i 1000kg di CO2 per i lavoratori italiani.

Come risparmiare
Il report incentiva l’hybrid working per accelerare il processo di decarbonizzazione. È necessario migliorare la qualità della connessione Internet veloce, non solo nelle aree metropolitane, ma anche in quelle rurali e montane, aumentare l’efficienza energetica degli edifici e incentivare l’uso di veicoli elettrici sia per le flotte aziendali sia per i privati. 
Inoltre in ottica Smart Grid è importante aggiornare le reti elettriche per ottimizzare la distribuzione, decentralizzare la produzione di energia, minimizzare sovraccarichi e variazioni della tensione elettrica. Seguendo queste indicazioni sarà possibile proseguire nell’efficace lotta contro l’inquinamento e così rispettare l’ambiente. 

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