Imprese italiane: quante utilizzano un gestionale?

L’Istat ha effettuato un’indagine dal titolo “Digitalizzazione e tecnologia nelle imprese italiane”, su una base di 280 mila aziende, pari al 24,0% delle imprese italiane che producono l’84,4% del valore aggiunto nazionale.

L’analisi pone grande attenzione sulle soluzioni gestionali, non solo su ERP e CRM ma anche su documentale (DMS), supply chain management (SCM), gestione della contabilità, Manufacturing Execution Systems (MES) e PLM. 

I risultati della ricerca non sono confortanti se si pensa che meno della metà del campione ha un software per la gestione della contabilità e degli adempimenti fiscali, 2 imprese su 3 utilizzano un documentale, 1 su 3 ha un CRM e soltanto 1 azienda su 5 ha un ERP. 

Secondo l’Istat, avere un gestionale è un indicatore del grado di digitalizzazione dell’azienda. 
Ogni impresa ha processi di input, di gestione interna dei flussi materiali e immateriali, di trasformazione e output. Ognuno di questi step può essere eseguito ed elaborato con soluzioni specifiche, ma solo con l’automazione (ancora meglio se integrata) si ha un miglioramento della produttività, indice di maturità digitale dell’azienda. 

I TRE SOFTWARE DI GESTIONE PIÙ DIFFUSI 

Sul podio di questa particolare classifica c’è il documentale, presente nel 67,2% delle imprese, in particolare nel 66,8% nelle aziende di piccole dimensioni con meno di 20 addetti, e del 78,9% in quelle con oltre 500 dipendenti. 
Da Istat viene considerata l’installazione di un documentale il livello base di automazione, perché le imprese gestiscono in digitale parte delle attività correnti, compreso lo scambio con la Pubblica Amministrazione, quindi diventa necessario avere una soluzione che risponda a queste necessità.
Il documentale serve ad archiviare i documenti e facilitarne la consultazione e condivisione, soprattutto con lo smart working. 

Altra esigenza base per le imprese è la gestione in digitale del magazzino. Ad occuparsi di questa operatività ci pensa il Supply Chain Management (SCM). Uno strumento strategico che l’ISTAT ha trovato nel 50% delle imprese del campione. SCM viene utilizzato da oltre il 70% delle aziende con oltre 500 dipendenti e dal 45,4% con mendo di 19 addetti. 

Al terzo “posto” per diffusione troviamo il gestionale legato a contabilità e adempimenti fiscali, presente in poco meno del 48% delle imprese,41,4% nella fascia 10-19 addetti, 76,3% tra le PMI più strutturate. 

GESTIONALE DI PRODUZIONE, CRM, MSP ED ERP ANCORA PER POCHI 

Il gestionale di produzione non è facilmente automatizzabile ed è presente solo in 1 azienda su 3. 
Sistemi come i MES hanno necessità di una rete complessa di sensori per monitorare in tempo reale tutte le funzioni della produzione, solo il 33% delle imprese infatti ha investito in queste tecnologie, il 26% delle aziende di piccole dimensioni, il 51% delle grandi e il 58,5% delle ditte manifatturiere. 

Per l’Istat le soluzioni di CRM sono presenti solo in 1/3 del campione: sono strumenti che vengono scelti da aziende che hanno un parco clienti importante, un sistema strutturato di prodotti e vendite e che necessitano di avere un controllo delle attività commerciali.  

Ancora meno sono le imprese che hanno applicazioni PLM per la pianificazione della progettazione di prodotto e della produzione, presenti solo nel 23% delle imprese. 
Stesso discorso per l’ERP che complessivamente integra tutti i processi di business (vendite, acquisti, magazzino, finanza e  contabilità) ed è impiegato nel 21,7% delle aziende in esame, di cui il 17% nelle piccole e il 54,5% delle più grandi. 

La fotografia dell’ISTAT è chiara, due terzi delle imprese intervistate ha iniziato l’opera di digitalizzazione con l’adozione del documentale, ma siamo ancora lontani da una “maturità digitale” nell’utilizzare strumenti avanzati come l’ERP, presente solo in 1 azienda su 5.  

Le realtà più strutturate hanno sicuramente avuto maggior sensibilità nei confronti della digital transformation per una gestione delle informazioni più fluida e veloce.
Le imprese più piccole stanno attivandosi con maggior lentezza, ma la strada della trasformazione oramai è tracciata e non si può più tornare indietro. 

 

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